Ultimo aggiornamento - 18 dicembre 2007

Impara ad amare quelli che non ti somigliano, che sembrano diversi e lontani dalla tua cultura e dalla tua storia.

Sono gli altri specchi di te stesso.

Senza di loro avresti un'immagine incompleta della felicità. (Dugpa Rimpoce)

Visista di Sua Santità il Dalai Lama
(a Torino 16 dicembre 2007)

Il Tibet come simbolo di tutti i popoli, culture, religioni oppresse nel mondo. Purtroppo tante sono le realtà di ingiustizia, non etiche, non morali di cui l'occidente è responsabile nel mondo. I tibetani grazie alla loro cultura e alla figura di sua Santità il Dalai Lama hanno una visibilità, chissà quanti popoli o gruppi etnici sono sconosciuti a noi fruitori di una comunicazione volta ad esaltare la cultura del male a discapito del bene.

Preghiera del Dalai Lama

L'Associazione scrivente vuole appoggire il Tibet perchè dall'atteggiamento che ha, e che avrà il mondo, riguardo la persecuzione di cui è vittima, e il Panchen Lama ne è il simbolo, potremo capire l'evoluzione coscienziale o meno di questa umanità. Capire se potremo esprimere le nostre idee liberamente o come Palden Gyatso, Tenzin Delek e altri essere perseguitati e condannati solo per testimoniare le nostre visioni spirituali.

Panchen Lama

Tenzin Delek

Sinteticamente è ovvio che attualmente il dio denaro e l'egoismo, l'orgoglio, l'avidità, dominano l'uomo moderno. Se la spiritualità vera non tocca le persone che muovono i tasti del potere probabilmente passerà ancora del tempo prima che su questa navicella spaziale chiamata Terra si possa vivere pienamente il miracolo della Vita. Si possa apprezzare il valore immenso che ha una giornata vissuta in questo spazio tempo, il qui e ora.

News Un testo che si dovrebbe avere in ogni casa: Palden Gyatso, Tibet il fuoco sotto la neve, Sperling gennaio 2006

Donazioni

Qui segnaliamo i siti che si operano per la causa del Tibet.

http://www.italiatibet.org

Richiedere cittadinaza simbolica tibetana

Sito della Campagna di Solidarietą con il Popolo Tibetano

World Council of Tibetans for an Indipendent Tibet

The Tibet Youth Congress

Se volete contribuire ad aiutare donne, bambini, uomini a sopravvivere e a vivere dignitosamente, fate donazioni ad Associazioni umanitarie serie e riconosciute che operano come gocce in un mare di precarietà vera.

www.amnesty .it

www.emergency.it/index

www.msf.it/

www.unicef.it

www.comboniani.org

APPELLO: Qui in Occidente, seppur in modo complesso e difficile, macchaito di ingustizie, viviamo in modo opulento rispetto aree geografiche colpite dalla fame, dalla sete, dalla bassa scolarità, penso ai bambini senza la matita e un quaderno per andare a  scuola, scuola che spesso si trova sotto la chioma di un albero. In un mondo dove si muore perchè non ci sono le medicine.

Generalmente l'Occidente, ovvero noi, con i nostri consumi e benessere siamo causa di tale disastro umanitario.
Le Associazioni culturali di volontariato, che operano sul nostro territorio, vivono oltre delle quote sociali annuali, anche di offerte mensili dei Soci, di quote versate dagli stessi per corsi e quant'altro proposto.
Chi gestisce un'associazione culturale di volontariato in genere ha da mangiare quando  e quanto vuole, ha un tetto, un letto, i farmaci occorrenti, un'auto spesso per spostarsi, un PC, un cellulare, diversi vestiti per apparire al meglio, una vita affettiva più o meno stabile, anche se magari possiede un conto in banca magro.
La Cultura dovrebbe sviluppare un senso di gratitudine per ciò che si ha e di sensibilità, di etica nei confonti dei valori e della relazione umana. Non utilizzare la cultura o peggio il disagio dell'uomo occidentale per soddisfare bisogni egocentrici.

Il Governo con la legge finanziaria (Legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, comma 337) ha previsto per l'anno 2006, a titolo sperimentale, la destinazione in base alla scelta del contribuente di una quota pari al 5 per mille delle imposte sul reddito delle persone fisiche (comunque dovute) a favore del volontariato.

Ecco l'appello: doniamo a chi il volontariato lo fa per scopi umanitari reali. Antonino Pusateri

 

SUTRA DEL CUORE

Il Bodhisattva della Compassione,
con la profonda saggezza del prajna,
scorse la vacuità dei cinque skandha
e disciolse i legami del dolore.

- - - Cuore della Perfetta Saggezza - - -

Qui la forma è soltanto vacuità,
la vacuità è soltanto forma.
La forma non è altro che vacuità,
la vacuità non è altro che forma.

Sensazione, pensiero e volontà
e la stessa coscienza
non sono altro che vacuità.

Qui i dharma sono vuoti,
tutti sono il vuoto primevo.
Nessuno nasce o muore.
Nessuno è puro o impuro,
né sorge né tramonta.

Nella vacuità non c'è né forma,
né sensazione, pensiero o volontà,
e neppure la coscienza.

Non occhi, orecchi, naso,
non lingua, corpo , mente;
non colore, odore, suono,
non gusto, tatto o altro
retaggio della mente,
neppure le sensazioni.

Non l'ignoranza o il suo contrario
né ciò che dall'ignoranza nasce;
non rovina né morte
e neppure il suo contrario.

Non c'è dolore né causa di dolore,
né fine del dolore né nobile sentiero
che affranchi dal dolore,
né saggezza da conseguire,
ché vuoto è ogni conseguimento.

Sappi dunque che il bodhisattva
non nutre attaccamento,
dimora nella saggezza del prajna,
è libero dall'illusione,
dal terrore da essa generato,
e va al perfetto nirvana.

Tutti i buddha del passato e del presente,
i buddha dell'èra futura
con la fede nella saggezza del prajna
giungono all'illuminazione.

Conosci allora la grande dharani
il mantra raggiante, senza pari,
il mantra infallibile, supremo,
il Prajna Paramita,
le cui parole scacciano il dolore.

Questa è la somma saggezza,
reale oltre ogni dubbio;
conoscila e proclama la sua verità:

Gate gate
paragate
parasamgate
bodhi svava

Andato, andato
Passato,
Completamente passato,
Risvegliato: lode a te!

 

Auditorium Rai di Torino: Il saluto al Dalai Lama da parte dei rapresentanti delle Religioni.
Le riprese sono state effettuate con un telefono portatile, ci scusiamo per la qualitą video.

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